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La domanda della settimana – La formazione tecnica

Vi risulta che la formazione tecnica abbia il difetto di non curare la formazione del pensiero riflessivo  della persona?

Peter Fonagy , direttore del Dipartimento di Psicologia Clinica, della Salute e dell’Educazione presso l’University College di Londra, definisce il pensiero riflessivo come un concetto filosofico più che pratico. La conoscenza di sé stessi quindi è importante, ma non credo sia legata al percorso di accrescimento delle proprie conoscenze, ovvero al percorso scolastico di formazione. La capacità di conoscere sé stesso credo dipenda più dalle relazioni che i ragazzi hanno con le persone che li guidano nel loro sviluppo. Ovvero in questo caso dai professori e dai genitori.

A me piace pensare ad un approccio pratico, in cui il ruolo della scuola è quello di preparare i ragazzi a trovare soddisfazioni una volta entrati nel mondo del lavoro. Le aziende, oggi, chiedono ai propri collaboratori di avere un pensiero creativo, volto alla soluzione dei problemi e alla capacità di seguire le richieste del mercato che variano continuamente. Chiedono che il pensiero sia rivolto a creare qualcosa di tangibile e facilmente misurabile. E gli istituti tecnici sono un’ottima palestra per sviluppare questa attitudine, tra le migliori direi.

Marina Perego

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