La domanda della settimana – E’ giusto insistere perché cambi percorso?

Se ci si accorge che il proprio figlio ha sbagliato la scelta della scuola, è giusto insistere perché cambi a metà percorso?

Diciamo che quando ci accorgiamo che la scelta effettuata potrebbe non essere quella giusta, è sempre bene prendere in considerazione l’ipotesi  di un cambiamento, vuoi di istituto o più spesso di indirizzo scelto. Dobbiamo sempre avere presente che 5 anni sono molto lunghi e a volte faticosi, in un’età molto critica e già di per sé piena di compiti evolutivi importanti, ecco perché quando ci accorgiamo che il cambio di scuola potrebbe risolvere parte dei problemi, è bene agire.

Prima si cambia e meglio è: si può sempre cambiare entro la fine del mese di marzo, ma ovviamente farlo entro la fine del primo quadrimestre può garantire più tempo allo studente per prendere meglio le misure nel nuovo ambiente.

Spesso capita però che gli studenti siano molto resistente al cambiamento, nonostante siano evidenti i segnali: questo accade perché per loro ricominciare tutto da capo sotto tutti i punti di vista (in primis la socializzazione, e la paura di un nuovo fallimento) è sicuramente molto faticoso. Per questo è importante dialogare, sostenerli, mostrando che a volte nella vita accedere al cambiamento può essere una grande risorsa, per il quale ci vuole anche il coraggio di affrontarlo, e quindi il supporto necessario.

In altri casi può essere più utile monitorare l’andamento dell’intero anno scolastico e poi decidere per il cambiamento l’anno successivo, sia che ci sia stata una bocciatura o meno.

Marina Perego

Condividi questo articolo:

apprendimento, blog, cambio, consigli, convegno, esperti, genitori, orientamento, orientamento scolastico, percorso scolastico, scuola, superiore